L’agonia della maggioranza durerà almeno un altro mese. Il vertice dei tre presidenti (Repubblica, senato e camera) ha fissato le lancette della crisi al 14 dicembre. Dopo un’ora di colloquio al Quirinale con Napolitano, Schifani e Fini concordano sulla discussione contestuale della fiducia-sfiducia al governo dopo l’approvazione definitiva della finanziaria, prevista per il 10 dicembre. La decisione sarà formalizzata oggi dalle conferenze dei capigruppo.
Berlusconi dunque andrà al senato il 13 mattina per verificare i numeri dei suoi e lanciare l’amo verso maggioranze allargate. Mentre al pomeriggio si recherà alla camera per sfidare i «traditori» futuristi. Il voto, in entrambi i casi, è previsto per il giorno successivo. Quel fatidico 14 dicembre in cui da mesi è calendarizzata alla Corte costituzionale l’udienza (e la possibile sentenza) sul legittimo impedimento, lo scudo processuale del premier che scade a ottobre del 2011.
