Oggi, nell’ultimo giorno della sua presidenza, Lula sta decidendo di negare l’estradizione di Battisti. Una decisione politica, presa dopo aver ricevuto il parere dell’avvocatura di stato e motivata non sulle vicende di ieri – le modalità emergenziali dei processi – bensì sulla situazione attuale: il rischio di atti discriminatori o persecutori verso Battisti, una volta in Italia.
Di certo nell’opinione dell’avvocatura hanno avuto peso due elementi rispetto ai quali la sensibilità del Brasile si è andata molto raffinando negli anni recenti.







