Berlusconi tentato dall’«all-in» del voto

Nel Pdl strategia mediatica, politica e legale sono tutt’uno ma pesano l’incognita dei cattolici e il via al federalismo. Il centrodestra insiste: padroni a casa propria, contro il premier «un blitz militare di giudici politicizzati». Domani nasce la «terza gamba» della maggioranza ma «terzo polo» e Pd sperano nel soccorso cattolico. Occhi puntati su Oltretevere e le note di «Avvenire». Intanto il Carroccio fa carte false per il fisco municipale.

La nebbia di guerra che circonda i palazzi romani è alimentata dalle cortine fumogene del premier e dei suoi pretoriani sulle presunte «fidanzate» di Berlusconi e il «blitz militare» delle toghe contro l’eletto dal popolo. Anche se nel Pdl i toni sono quelli di sempre, l’imbarazzo è reale.

Arrivati a questo punto, la vita di chiunque militi nel centrodestra è appesa alle decisioni di Silvio Berlusconi e dei suoi avvocati. Regia mediatica, politica e legale sono ormai un tutt’uno. Un nodo inscindibile che rende singoli «peones», dirigenti e ministri completamente all’oscuro di cosa bolla davvero in pentola tra un brain storming e l’altro degli avvocati di Arcore.

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Il senato deve votare giro di vite al bunga bunga

Ironia della sorte. Il senato a dovrebbe votare entro gennaio in via definitiva un sensibile inasprimento delle pene proprio contro la prostituzione minorile e il suo sfruttamento.  Lo richiede, infatti, la Convenzione di Lanzarote del Consiglio d’Europa, che l’Italia ha firmato nel 2007 e che ora deve essere ratificata in via definitiva dal nostro parlamento. Prima del caso Ruby, era un motivo di vanto del nostro paese, vista la natura odiosa di questi reati – assimilati dall’Europa alla pedopornografia – e il loro carattere molto spesso transfrontaliero e transnazionale.

Non a caso, la proposta approvata dalla camera per alcuni aspetti è addirittura più pesante di quella europea. Il punto di vista di partenza è molto semplice: ai fini del provvedimento «è definito minore la persona di età inferiore ai 18 anni». In particolare, si prevedono pene più aspre per chi compie atti sessuali con minori (reclusione mai inferiore a 5 anni).

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