Anche i tedeschi devono pagare la crisi e aiutare il resto d’Europa. Sulla stampa mondiale è tutti contro tutti. Secondo il «Wall Street Journal» Merkel chiese a Napolitano le dimissioni di Berlusconi. Tra polemiche e smentite il giornale mette la Germania con le spalle al muro: è tanto onnipotente quanto inefficace nel salvataggio dell’euro.
Nel pomeriggio del 20 ottobre la cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato al presidente della Repubblica per chiedergli molto gentilmente di «sostituire» un Silvio Berlusconi «troppo debole»: se l’Italia non riesce a cambiare, allora cambiate il primo ministro, bitte.
Lo scrive il Wall Street Journal in una lunga inchiesta pubblicata ieri. L’articolo di Marcus Walker, «basato su due dozzine di interviste a politici internazionali e documenti riservati», rivela come la Germania ha fronteggiato il «pericolo Italia» imponendo il suo potere su «un’Eurozona divisa». Deutschland über alles. E i due capigruppo del Pdl insorgono. Gasparri paragona in modo paradossale la Merkel a Hitler, Napolitano a Petain e Monti a Quisling. Mentre Cicchitto tira in ballo «la nota ostilità di potenti forze statunitensi contro l’euro».
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