Liberalizzazioni, giornali nei supermercati e giornalai più liberi di scegliere

Edicole, editori e autori. Tutti sulla stessa barca, ovvero nello stesso articolo. Il decreto Monti liberalizza la rivendita dei giornali e interviene sul monopolio della Siae in materia di diritto d’autore che vige dal 1941.

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Editoria, dopo Malinconico arriva Peluffo

Prima del consiglio dei ministri di venerdì 20 gennaio, Monti ha ufficializzato la nomina della sua storica assistente Betti Olivi come portavoce italiana (per la stampa estera ne ha un’altra assunta da Bruxelles) e ha sostituito Carlo Malinconico a sottosegretario all’editoria con Paolo Peluffo.

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Carceri, Pdl spaccato vota contro se stesso

27 «franchi tiratori» appoggiano la Lega. Il governo Monti scricchiola in senato. Rinvio a martedì.

Il Pdl «non tiene, o tiene male». Suona paradossale ma questa constatazione proviene dal Pd, alleato pro tempore del partitone berlusconiano. Nell’aula del senato il governo Monti registra la sua prima vera battuta d’arresto.

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Frequenze tv, Passera non le regala

Il ministro in aula: no al «beauty contest». Ma sull’asta si vedrà Sfuma la norma pro Mediaset. Il Pd insiste per la vendita. Domani il decreto in Cdm.

Per l’annosa questione delle frequenze tv domani potrebbe essere il giorno della verità. Il ministro Corrado Passera, durante il question time alla camera, ha annunciato che la sospensione del «beauty contest» sarà affrontata nel consiglio dei ministri di domani, tutto dedicato alle liberalizzazioni. «È mia intenzione rendere partecipe il Cdm delle decisioni che intendo assumere», spiega il super-ministro.

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Europa e legge elettorale, Monti cambia tunnel

Da un tunnel all’altro. Non più quello celeberrimo, fisico e sotterraneo, del primo incontro separato tra Monti e i segretari di Pd, Pdl e Udc. Ma quello metaforico di una politica europea sbagliata che ha trasformato la crisi dell’eurozona in un labirinto da cui l’Italia, nonostante i sacrifici e il cambio di governo, rischia di non uscire più.

La colazione di lavoro a quattro tra il premier, Alfano, Bersani e Casini è durata oltre tre ore. Ma nonostante alla fine tutti i protagonisti dicano che il primo incontro multilaterale ufficiale sia andato bene molti nodi restano irrisolti.

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il manifesto contro il Fatto quotidiano

Editoriale non firmato sulla prima pagina del 12 gennaio 2012.

Per il secondo giorno consecutivo, prima in maniera allusiva poi esplicitamente, il Fatto Quotidiano scrive che il manifesto ha taciuto sugli scandali del sottosegretario Malinconico perché dipendeva da lui per il finanziamento pubblico.

Sono accuse false e diffamatorie. Il manifesto non ha taciuto, anzi ha svelato altre magagne del poco onorevole curriculum di Malinconico la cui nomina abbiamo criticato dal primo giorno (come sanno bene i nostri lettori).

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L’editoria non profit sopravvivrà? Domanda di fine anno a Mario Monti

Matteo Bartocci del manifesto, domanda alla conferenza stampa di fine anno del presidente del consiglio Mario Monti (29 dicembre 2011).