Fitto va in vacanza, Trenitalia gli fa ponti d’oro

Articolo di Cinzia Gubbini

«Massima attenzione alle pulizie e al servizio offerto, compreso equipaggi, loco, puntualità e sicurezza patrimoniale». Che serietà, sembra quasi il gergo di un’azienda che funziona bene. Peccato, invece, che si tratti di Trenitalia i cui disservizi sono ben noti a tutto il paese. E peccato, soprattutto, che la mail in questione – solo una di una serie di cui il manifesto (fonte) è venuto in possesso – non riguardi il servizio da offrire a tutta la clientela. Ma a una persona sola. E alla sua famiglia s’intende. Il privilegiato è un ministro, non tra i più noti per la verità, per il quale nelle scorse settimane si è mobilitata la compagnia dei treni nelle sue alte sfere: Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le regioni.

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Le parole di La Russa insulto per insulto

Stenografico ufficiale della Camera dei deputati sugli insulti di La Russa a Fini e Franceschini.

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Unità d’Italia, ristorante da Gianni (Alemanno)

Pennette tricolore obbligatorie per legge. Il piatto preferito di Arcore e Villa Certosa sbanca anche nella Capitale.

Un’ordinanza del comune guidato da Gianni Alemanno impone nelle varie mense scolastiche della città un adeguato “menù tricolore” per il 16 marzo, la vigilia del cinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia.

L’editto del 24 febbraio scorso, regolarmente protocollato col numero 5378, campeggia nei corridoi delle scuole materne e primarie comunali da giorni.

Bimbe e bimbi di “Roma capitale” dovranno adeguarsi alla giornata patriottica degustando un piatto di pasta tricolore e un non meglio precisato “bollito risorgimentale” accompagnato da patate al forno.

Il fax rispetta il precetto costituzionale e a scanso di equivoci precisa che la semola deve essere di colore “verde, bianca e rossa”: 50 grammi per i bimbi della materna e 70 per quelli delle elementari. Il condimento? Burro e parmigiano per non rovinare l’impatto estetico. Impossibile sapere dove si saranno approvvigionate le aziende appaltatrici: la “pasta tricolore” ricorda i gironi più sinistri degli autogrill anni ’80 al confine con l’odiata Austria.

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‘n pezzetto light

Quanno ce vo’ ce vo’… Da legge’ co’ ‘na biretta fresca. Così, npò pe’ ride npò pe’ scherzo.

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Contropelo nella notte

Mezzanotte. Lungotevere romano dietro Campo de’ Fiori. Una Bmw cabrio blu sfreccia nella notte. Al volante un uomo. E’ solo,  cinquant’anni, asciutto, calvo, abbronzato. La macchina va a zig zag, le mani del guidatore si agitano sul viso e vicino alle orecchie. Al semaforo lo guardo bene. Non impugna un telefonino ma un rasoio elettrico Braun grigio metallizzato. Si rade guidando come se nulla fosse. E quando schiaccia a tavoletta riparte procedendo al contropelo.

Storie di gladiatori

Due ragazzi sulla trentina seduti a un tavolino. Ora di pranzo, tè freddo, bambini che escono da scuola.

Ragazzo tatuato 1: “Aho, l’altro giorno stavo a lavora’ e ariva quello che je piace fasse sculaccia’, lo conosci?”

Ragazzo tatuato 2: “No”

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