Roma, primarie a 8 con l’incognita Grillo

Ridda di nomi contro Alemanno. Con un Pdl al minimo storico e un centrosinistra debole, i 5 stelle potrebbero terremotare facilmente i già precari equilibri nazionali.

Parte nel caos, ma parte, la corsa del centrosinistra alle primarie per il candidato sindaco di Roma convocate il 7 aprile. Rinviate senza spiegazioni e tra qualche polemica invece le primarie on line per i 13 candidati del Movimento 5 stelle, che almeno sulla carta potrebbe arrivare al ballottaggio terremotando definitivamente i già fragili equilibri nazionali.

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il manifesto, il sogno quotidiano di una sinistra diversa

Per la cronaca, il manifesto è nato il 28 aprile 1971 ed è morto il 3 febbraio 2012, quando è iniziata la liquidazione coatta amministrativa. Chi ci sostiene e ci legge sa dei nostri sforzi titanici per tenerlo aperto, della sottoscrizione disperata dello scorso inverno, dei tagli che abbiamo fatto e faremo ancora alla nostra carne viva. A noi stessi. Tutte e tutti.

La soap dei comunisti che litigano è un classico. Ma non è questo il caso. In una redazione «corsara» gli addii clamorosi avvengono fin dalle origini. È la miopia di chi osserva soltanto gli ultimi fotogrammi di una storia a far dimenticare i tanti, i troppi, che non se la sono più sentita di continuare in queste condizioni politiche, editoriali e umane impossibili. Fare nomi è sgarbato. Ma per noi non sono nomi. Rossanda, D’Eramo, Halevi, Vauro, sono solo gli ultimi (ultimi non certo per importanza) ad aver lasciato il giornale. Molti altri se ne sono andati senza dirvelo, con un pudore e un lutto che non sempre si scioglie in torti o ragioni. Sono nostre compagne e compagni. Siamo da quarant’anni «dalla parte del torto». Siamo tutte e tutti del manifesto, ciascuno con una sua storia, piccola o grande che sia.

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Buon compleanno giovane manifesto

DIstrazione

Buon compleanno, giovane manifesto. La «liquidazione» non è un pranzo di gala, un ricamo o una festa letteraria… Il momento in cui si tira il bilancio finanziario della nostra storia è anche quello che disegna il suo futuro.

Il primo anniversario con l’incubo del fallimento non cancella la lunga «storia d’amore» del giornale e dei suoi lettori. Le copie in edicola sono aumentate del 15% e gli abbonamenti del 35%. Ma la nostra crisi resta: o è un nuovo inizio o sarà definitiva.

A ben vedere oggi non è il quarantunesimo compleanno del manifesto ma il primo.

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Aiuto, è scomparsa la “fase due”. Via al Def scritto sulla sabbia

Spending review, scontro sui nuovi tagli alla spesa pubblica. Le camere supplicano il governo di portare la «crescita» e sperano negli eurobond.

Il parlamento approva il documento economico finanziario (Def) varato dal governo. Pd, Pdl e Udc vanno avanti con le mani legate rispetto alle scelte europee e Monti sta ancora cercando la sua «fase due» dedicata alla crescita (la misteriosa scomparsa della «fase due» dopo i tagli sociali è una costante della politica italiana, ndr).

Presentando il Def alla camera, Amedeo Ciccanti dell’Udc alza le mani: «Il vincolo europeo è chiaro, non ci sono deroghe né scorciatoie, soprattutto per l’Italia con il suo rilevante debito pubblico». Il quasi pareggio di bilancio nel 2013 non è dunque in discussione. Ma la maggioranza concorda una mozione che tra molta aria fritta prova almeno ad appropriarsi di 8-9 miliardi da puntare sulla «crescita». Nel testo «Abc» si dice che le tasse si potranno abbassare con il recupero dell’evasione fiscale (lo hanno promesso tutti i governi da decenni), che gli investimenti si potranno fare con i «project bond» e gli «eurobond» e che il debito va abbassato con le «dismissioni del patrimonio pubblico» (quale?). Che si tratti di parole al vento lo dice perfino il partito di maggioranza relativa.

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I gattopardi da camera e la legge elettorale

Nella politica italiana non c’è sport più in voga del gioco del cerino. Prendiamo due temi molto tecnici e molto politici che stanno a cuore a tutti gli umili cittadini: la riforma elettorale e il finanziamento ai partiti.

In entrambi i casi, da anni e decenni, tutte o quasi le varie forze politiche innescano un gioco al rialzo, un paso doble, un coro di dichiarazioni fatto di punto e contrappunto che alla fine lasciano tutto come prima. L’autoriforma della politica è il trionfo dei gattopardi da Transatlantico. Continua a leggere

Editoria, Angelucci perde al Consiglio di stato la partita sui contributi

Il Consiglio di stato ha condannato Antonio Angelucci per i contributi pubblici doppi e dunque illeciti per i giornali «Libero» e « il Riformista» (sentenza 02128/2012) .

Rovesciando la vittoria provvisoria del deputato del Pdl presso il Tar del Lazio, la terza sezione di Palazzo Spada, presieduta da Pier Giorgio Lignani, ha riconosciuto le ragioni dell’Agcom e della presidenza del consiglio, che dopo un’istruttoria lunghissima (iniziata nel novembre del 2008) avevano cancellato il diritto ai rimborsi per l’editoria ai giornali della famiglia dei potentissimi re delle cliniche romani. Il giudizio amministrativo è definitivo.

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Napolitano e Monti, la Repubblica è entrata in riserva

Assedio al governo per la «crescita». Lunedì Monti vara la riforma fiscale, martedì vertice con i segretari A Montecitorio il decreto s’allarga. Verso pagamento dell’Imu in tre rate, furiosi i comuni.

Il clima attorno ai «tecnici» è decisamente cambiato. Non solo perché la luna di miele tipica di tutti i primi «cento giorni» di ogni governo è ormai alle spalle. E’ cambiato perché la crisi economica scoppiata nel 2008 deve ancora cominciare. Se tutti i sindacati e tutte le associazioni di imprenditori protestano e lanciano l’allarme sull’economia «reale» del paese un motivo c’è. Se Monti salvasse la patria “uccidendo” gli italiani, tutti gli sforzi fatti finora (vedi la Grecia) sarebbero vani. Peggio, crudelmente dannosi.

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Imu, per i tecnici della camera nuove norme “incostituzionali”

Casa e supertasse Già 400 gli emendamenti a Montecitorio. Il Pdl apre la campagna elettorale e punta su un pagamento a rate della mega-patrimoniale da 31,4 miliardi. Oggi vertice Alfano-Monti.

Dopo il tragico «errore» sugli esodati arriva anche quello sull’Imu, la nuova tassa sugli immobili in vigore da quest’anno. Secondo i tecnici della commissione Finanze della camera le modifiche fatte da parlamento e governo nel passaggio al senato sono addirittura «incostituzionali».

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Vendola indagato a Bari, favorì il primario migliore

La saga della malasanità pugliese non smette mai di produrre nuovi episodi. Dopo gli ex assessori Frisullo e Tedesco stavolta nel mirino dei pm baresi finisce direttamente Nichi Vendola.


Il governatore di Sel ha ricevuto ieri un avviso di garanzia (conclusione indagini) da parte del procuratore aggiunto Giorgio Lino Bruno e dei pm Desirè Digeronimo e Francesco Bretone. Vendola è accusato di concorso in abuso d’ufficio insieme all’ex «Lady Asl» Lea Cosentino per la nomina di un primario, Paolo Sardelli, al reparto di chirurgia toracica dell’ospedale San Paolo di Bari. L’annuncio ai giornalisti l’ha dato lo stesso governatore in una conferenza stampa a Bari.

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Articolo 18, via libera ai licenziamenti di stato

Riforma, Napolitano scarica sul governo la scelta della «forma» della legge. Il viaggio del premier in Asia potrebbe dare tempo prezioso per l’accordo Giallo sull’abrogazione dell’articolo 18 anche per gli statali. Scontro Cisl-Funzione pubblica. Oggi Fornero guida l’ultima trattativa con il nodo decreto subito, ddl dai tempi lunghi o mix di norme Dietro le quinte camera e senato già litigano su dove inziare l’esame del testo.