Comprate il manifesto, 25.000 copie sul mercato, contro il mercato

L’ultima curva è la più difficile. Come leggete qui accanto in un editoriale collettivo, il manifesto è entrato in una fase nuova. Commissariato come la Grecia, il giornale accetta la sfida «del» mercato senza rinunciare fino all’ultimo alla sua ragione di vita, «contro» il mercato.

Da adesso in poi, ancora più di prima, il manifesto lo “fate” voi. Tanto entra in ricavi, tanto deve uscire. Niente spese. Niente perdite. Niente crediti bancari. Poca o nulla pubblicità. Contributi statali inesigibili (quelli del 2012 li vedremo, forse, soltanto nel 2013).
E’ mercato allo stato puro. Selvaggio e senza rete. Un euro in più di debiti e siamo fuori. L’edicola è la nostra prima e quasi unica fonte di difesa e di attacco. Comprateci. Se già lo fate regalateci o abbonatevi. Soprattutto diffondeteci. Diffondiamoci.

Continua a leggere

Franco Russo, la rifondazione mancata

di Franco Russo

Che fine ha fatto il progetto della rifondazione comunista? Negli anni ci sono state scissioni, distacchi di singole persone dovute a scelte drammatiche sul governo Dini e su quello di D’Alema fino alle esperienze dei governi Prodi. Sembrerebbe che la questione del governo sia stata la causa delle fratture di questa sinistra. Ancora oggi, è su questo tema che si palesano divergenze, insieme a quello di come, e se, riunificare la sinistra radicale, avendo SeL scelto con nettezza la via della riproposizione del centrosinistra.

Utile per comprendere il retroterra dell’attuale situazione di questa parte della sinistra è il volume di Salvatore Cannavò – Rifondazione mancata (Edizioni Alegre, 2009). Ripercorre la vicenda specificamente di Rc, ne analizza i passaggi, dalla sua nascita a ridosso del Congresso di Rimini del 1991 – nacque il Pds e contemporaneamente il Movimento per la Rifondazione comunista – fino alle esperienze del secondo governo Prodi nel 2006, poi della lista Arcobaleno (2008, la sinistra fuori dal Parlamento), e del congresso di Chianciano con l’ultima e più pesante scissione.

Continua a leggere

Testo integrale Fiat di Pomigliano: Dna antioperaio

“Forse c’è un Dna anche nelle aziende, una sorta di codice genetico che le spinge ad essere quello che sono state. Se fosse così, quello della Fiat sarebbe il Dna più organicamente repressivo e autoritario, un codice decisamente antioperaio. Un codice così strutturato che solo una straordinaria mobilitazione dei lavoratori, come è stato negli anni Settanta, e una straordinaria produzione culturale e politica delle loro organizzazioni possono piegare. Pomigliano è l’orribile assolutizzazione del suo codice autoritario di governo della produzione”.

Così Bertinotti sul manifesto del 20 giugno. In allegato qui sotto il testo dell’accordo Fiat-Cisl-Uil-Ugl a Pomigliano con tanto di allegati tecnici.

Adobe pdfPomigliano: Il testo integrale dell’accordo e gli allegati tecnici.

Continua a leggere

Bertinotti tra nuovo centro e crisi della sinistra

Crisi della destra, il «nuovo centro» di De Benedetti e Marchionne, il 25 aprile e le riforme, la scomparsa della sinistra e il necessario «big bang» dell’opposizione. È un cerchio assai ampio quello che Fausto Bertinotti disegna in questa intervista al manifesto. Ruota attorno alla necessità per la sinistra di legare due temi tra loro connessi: ricostruire la democrazia oltre le lacerazioni oligarchiche e «cambiare il modo di fare politica per cambiare la politica», cioè superare l’attuale assetto dei partiti. Continua a leggere