Un filo rosso collega il Salento, la Svizzera e la Russia degli «oligarchi». O meglio i fili potrebbero essere tre, tanti quanti i gasdotti che dall’Est all’Ovest si apprestano a collegare i giacimenti ex sovietici o dell’Iran con il canale di Otranto e l’Europa. Al centro del futuro business del gas e dell’energia un tandem un po’ anomalo: il magnate russo dell’alluminio Viktor Feliksovich Vekselberg e un uomo d’affari da sempre legato a Massimo D’Alema come Roberto De Santis.
La carica dei putiniani di Puglia
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