Una vita dopo Genova

A proposito di un pezzo del Corriere della Sera di Giovanni Bianconi. Ecco un’intervista che il manifesto ha pubblicato il 18 luglio dell’anno scorso, durante il primo incontro nazionale delle “fabbriche di nichi” a Bari.

Il pezzo di Bianconi lo trovi qui.

Di nuovo insieme a discutere, ballare, parlare di politica. Nove anni sono tanti ma alcuni tra i protagonisti di Genova 2001 si aggirano tra i tanti “operai di Nichi” qui a Bari. Ci sono Nicola Fratojanni – neoassessore pugliese – e Gennaro Migliore di Sel, ma tra spiagge ed eucalipti si incontrano anche altri “osservatori” un po’ speciali, che invece con Sel, e prim’ancora con Rifondazione, non avevano avuto, dopo Genova e la “svolta nonviolenta” di Bertinotti, rapporti idilliaci. Sotto un albero in un clima africano improvvisiamo un forum con Luca Casarini (ex disobbediente del Nord Est), Andrea “Tarzan” Alzetta di Action (unico consigliere comunale di sinistra eletto a Roma) e Francesco Raparelli del collettivo Esc.

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Il «papa straniero» non piace all’ Idv

A Napoli «tanto si perde». A microfoni spenti le voci partenopee di Pd e sinistre non sono propriamente ottimistiche sul dopo Jervolino. Anche la candidatura del bolognese d’adozione Libero Mancuso sembra più un coniglio dal cilindro che una scelta meditata nel famoso «territorio».

Certo, il travaso sotto il Vesuvio dell’ex magistrato è il frutto di un’operazione tutta napoletana. Condivisa dall’ala partenopea di Sel che ha in Gennaro Migliore il suo referente nazionale. Una scelta che anche Paolo Cento, responsabile nazionale enti locali di Sel, sottoscrive con entusiasmo: «E’ vero che stava in giunta con Cofferati ma sulla ‘sicurezza’ ha detto anche molti no. E poi offre una lettura della legalità più centrata sui poteri forti che sul conflitto sociale. E’ una candidatura non strettamente di partito, capace di raccogliere un consenso ampio».

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Sergio Boccadutri tesoriere in fuga: da Prc a Sel

Si è svolta domenica a Roma l’Assemblea nazionale di Sinistra ecologia libertà. Il «parlamentino» di 250 membri presieduto da Maria Luisa Boccia (votato il mese scorso al congresso di Firenze) ha eletto gli organismi nazionali. Prima la presidenza nazionale ( indirizzo politico) di 64 componenti, che ha come presidente Fabio Mussi. Poi il coordinamento nazionale (una sorta di segreteria) formato da 4 donne e 4 uomini: Monica Cerutti (consigliere regionale Piemonte), Chiara Cremonesi (consigliere regionale Lombardia), Grazia Francescato, Loredana De Petris, Claudio Fava, Gennaro Migliore, Nicola Fratoianni (assessore Puglia) e Massimiliano Smeriglio (assessore provincia Roma). Sono state inoltre affidati alcuni incarichi di lavoro nazionali: all’organizzazione Ciccio Ferrara, al settore enti locali Paolo Cento, al welfare Betty Leone, università e ricerca Umberto Guidoni.

Il nuovo tesoriere è Sergio Boccadutri, che fino a poche settimane fa era tesoriere di Rifondazione. La commissione nazionale di garanzia ha infine provveduto ad eleggere la propria presidenza, che è formata da Antonio Pizzinato, Beatrice Giavazzi e Paola Balducci.

Sel a congresso: nasce ma già vuole andare oltre

Un biliardino per «riaprire la partita». Lo slogan e il manifesto scelti da Sinistra ecologia e libertà per il suo primo congresso si muovono in una terra di mezzo tra Maurizio Cattelan, Walter Veltroni e Silvio Berlusconi. L’artista padovano già nel 1991 espose un «calcio balilla» di 7 metri («Millennium»). E che l’ex segretario del Pd sia un maniaco del calcetto vintage è noto anche ai sassi. Perfino la metafora calcistica di una partita da riaprire – «non un partito», specifica Gennaro Migliore ieri alla conferenza stampa di presentazione – riecheggia l’arcinota «discesa in campo» del Cavaliere.

Suggestioni comunicative, certo, ma i messaggi sono anche sostanza. Da venerdì a domenica 24, al teatro SaschAll di Firenze, Sel inizia a giocarsi la partita del governo («dell’alternativa politica e culturale al berlusconismo», spiega Claudio Fava) e quella di «ricostruzione della sinistra».

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