Un colpetto di acceleratore con il decreto sviluppo del ministro Passera e una pestata forte sul freno con i tagli alla spesa pubblica elaborati da Giarda-Bondi sotto la regia del premier. Monti avvisa gli altri ministri e taglia dirigenti e personale di Palazzo Chigi e Mef. Varati due fondi presso la Cassa depositi e prestiti per la vendita degli immobili pubblici e delle società quotate.
Dopo 5 ore di consiglio dei ministri, il governo ha varato tre decreti legge: uno per la crescita (budget accertato 2 miliardi, impatto teorico secondo Passera 80 miliardi), uno sul riordino dei vigili del fuoco e un altro (in prospettiva il più importante) per i tagli alla spesa pubblica e le privatizzazioni.