Tagli all’editoria, alla scuola e all’università. Censure sempre più evidenti nel servizio pubblico. Dominio della cultura di impresa sulla cultura dello stato. Per Stefano Rodotà tutto si tiene in questo doloroso autunno berlusconiano. Una matassa che la sinistra deve affrontare e sciogliere una volta per tutte se vuole tornare ad essere credibile.
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Santoro: referendum contro la tv marmellata
ANNOZERO: SANTORO, SCRIVETE A PRESIDENTE ‘NO STOP PROGRAMMÀ
«Io sono un abbonato Rai e non voglio essere punito al posto di Santoro». E’ quello che stasera Michele Santoro ha chiesto al suo pubblico, durante l’anteprima di Annozero, di scrivere al presidente per evitare la mancata messa in onda di due puntate dovuta alla sua sospensione.
«Dovete raccogliere in ogni caseggiato dove si ascolta Annozero una semplice dichiarazione ‘Se dovete punire Santoro punitelo ma non interrompete Annozero’. Nei prossimi giorni vi diremo anche cosa dovete fare con esattezza», ha spiegato ancora Santoro.
«Io voglio affrontare da solo i problemi che mi riguardano ma – ha aggiunto – voi avete diritto a non vedere i vostri cervelli ridotti ad un’unica marmellata televisiva. Se noi faremo vedere quanti sono quelli che riconoscono la dignità del lavoro e la diversità del lavoro avremo dimostrato che questa non è solo l’anteprima di Annozero ma di un anno nuovo».
(ANSA). CAS 14-OTT-10 21:25 NNN
Rai, Santoro di Masi giustamente se ne infischia
Della circolare Masi anti-talk show, Santoro francamente se ne infischia.La redazione di Annozero sta scaldando i motori in vista del debutto di giovedì 23 e non si preoccupa più di tanto dell’ultimo bavaglio del direttore generale.
«Più che una circolare è un semplice appunto inviato ai vertici della rete», spiegano in redazione. I toni sono da burocrazia d’antan, «Sono a significare…» è l’incipit immortale del documento firmato Masi.
Per Santoro un anno con condizionale
Gli amici, i collaboratori, i fan, decine di curiosi in piedi. Al palazzone di viale Mazzini va in onda Rai-per-un’oretta. Quella che Michele Santoro impiega per spiegare ai giornalisti e agli spettatori che lo seguono la diretta sul Web i successi senza «paragone» raccolti nell’ultima edizione di Annozero. La sua voglia di andarsene da un’azienda priva di logica industriale e competenza editoriale, che lo inchioda al palinsesto settimanale solo per una sentenza del tribunale. Novanta minuti contro tutto e tutti: i giornali, il Pd, i partiti in generale, i «dirigenti-funzionarizzati» che di tv non capiscono nulla e il servizio pubblico vittima di «format» per loro natura compiacenti col potere.
Raitre, Ruffini fu epurato
Paolo Ruffini fu allontanato dalla direzione di Raitre solo per motivi politici, un’epurazione decisa da Silvio Berlusconi attuata dal fedele dg Mauro Masi. Un licenziamento illegittimo per cui Ruffini va reintegrato o gli va affidata una «mansione equivalente». Da ieri quello che i corridoi di Montecitorio e viale Mazzini sapevano con certezza è diventato un’ordinanza esecutiva della giudice Eliana Pacia, della terza sezione civile del tribunale del lavoro di Roma, che ha accolto tutte le tesi del legale di Ruffini Domenico D’Amati.
L’annozero di Santoro
«In questa situazione non ha alcun senso continuare a immaginare cambiamenti il cui scopo fondamentale era solo porre fine a una vertenza giudiziaria e progettare nuovi format nell’interesse della Rai e del pubblico». Michele Santoro sbotta, l’accordo per un addio pacifico da Raidue è ormai a un passo dal saltare.

