Guido Viale: i veri perché dello scandalo rifiuti

Rifiuti e differenziata, i perché del disastro
di Guido Viale

«Se teniamo al 40 per cento la soglia da raggiungere per la differenziata, la termovalorizzazione non la faremo mai… Quindi se è vostra intenzione, maggioranza e opposizione, dovete abbassare la quota della differenziata». Così, secondo Repubblica del 23 settembre, l’intercettazione di una telefonata tra il ras dei rifiuti dell’Abruzzo Rodolfo Di Zio e l’Assessore regionale all’ambiente, entrambi arrestati ed entrambi in combutta tanto con maggioranza che con l’opposizione della Regione, nonché con la società lombarda Ecodeco – ma anche con il comitato anti-discariche – per costruire nella regione uno o due inceneritori e garantirsi un quantitativo di rifiuti da bruciare sufficiente ad alimentarli.

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Dopo la Sicilia il Pdl esplode in Campania

Il voto di oggi alla camera sull’uso delle intercettazioni nei processi contro Nicola Cosentino, coordinatore regionale del Pdl in Campania, apre lo scontro del centrodestra anche a Napoli e dintorni dopo quello alla regione siciliana.

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I vespri siciliani di Berlusconi

Evapora il gruppo di Nucara. Il premier concede tempo alla legislatura solo per ottenere il suo scudo giudiziario. Più che a tirare a campare alla Camera Berlusconi guarda al territorio. Sicilia e Puglia le regioni in bilico da strappare ai «terzopolisti» per conquistare anche il prossimo senato.

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Terremoto Sicilia, Lombardo molla Miccichè

di Alfredo Marsala

PALERMO – Dopo Totò Cuffaro, fuori anche Gianfranco Miccichè. Il repulisti di Raffaele Lombardo non si ferma. Dopo due anni di coabitazione le strade del governatore della Sicilia e del sottosegretario, anima dei ribelli del Pdl, stanno per separarsi. Nel Lombardo quater che nascerà ufficialmente martedì prossimo non ci sarà posto per Miccichè, rimasto attaccato al cordone ombelicale di Berlusconi. Col nuovo esecutivo, che sarà formato da assessori tecnici ma di area politica, Lombardo battezzerà la nuova alleanza “terzopolista” che dalla Sicilia presto sbarcherà a Roma.

L’abile, e per i nemici politici mefistofelico, Lombardo è riuscito a trovare la quadra, mettendo insieme Mpa, Pd, la minoranza dell’Udc che fa capo a Pier Ferdinando Casini, l’Api di Francesco Rutelli e Bruno Tabacci, i finiani e le schegge del frantumato Pdl. Conti alla mano, il governatore avrà i numeri all’Assemblea regionale per rilanciare la sua azione amministrativa. Su 90 deputati, il governatore ha già in tasca il sostegno di 46 parlamentari regionali (Mpa, Pd, Api, due Udc), ai quali bisogna aggiungere cinque-sei finiani che non hanno ancora sciolto la riserva, ma che seguiranno le indicazioni del loro leader Gianfranco Fini che con Lombardo il patto l’ha siglato alcune settimane fa.

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